Candidati con disabilità o DSA: come chiedere ausili e tempi aggiuntivi nelle prove
Per chiedere ausili e tempi aggiuntivi servono richiesta e documentazione. Le differenze tra DSA e disabilità e i controlli prima della prova.
Alessandro Sodano Pubblicato il 8 min di lettura
Nei concorsi pubblici, le persone con disabilità e i candidati con disturbi specifici dell'apprendimento possono chiedere misure per sostenere le prove in condizioni adeguate alle proprie necessità. La richiesta va preparata insieme alla domanda di partecipazione, seguendo il canale e i termini indicati: non basta presentarsi il giorno dell'esame con una certificazione.
Le due discipline vanno distinte. Per la disabilità il riferimento comprende l'articolo 20 della legge 104/1992; per i DSA il decreto del 9 novembre 2021 disciplina specifiche misure per le prove scritte nei concorsi interessati. Questi strumenti non attribuiscono punti aggiuntivi e non equivalgono a una riserva di posti.
In breve
- Indica la misura necessaria e il suo collegamento con la prova, senza limitarti a scrivere «chiedo agevolazioni».
- Per i DSA possono essere previsti strumenti compensativi, tempi aggiuntivi e, nei presupposti del decreto, sostituzione della prova scritta con un colloquio.
- Il tempo aggiuntivo non è una percentuale uguale per tutti: viene valutato sulla documentazione.
- Certificazione della condizione e documentazione delle esigenze possono essere documenti differenti.
- Conserva richiesta, ricevuta e comunicazione delle misure autorizzate.
Quali misure si possono chiedere
Per una persona con disabilità, gli ausili e gli eventuali tempi aggiuntivi devono essere collegati alla specifica condizione e alle caratteristiche dell'esame. Un'esigenza relativa all'accessibilità della postazione non coincide con una richiesta di più tempo per elaborare le risposte: descrivi entrambe quando sono necessarie.
Per i DSA, il decreto del 9 novembre 2021 contempla strumenti compensativi come programmi di scrittura con funzionalità adeguate, lettura vocale o strumenti di calcolo, in relazione al disturbo e alla prova. Non esiste un'autorizzazione generale a usare qualsiasi applicazione personale: lo strumento deve essere compatibile con la valutazione e con le misure ammesse.
Il decreto prevede anche la possibilità di sostituire la prova scritta con un colloquio orale nei casi regolati dalla disciplina. Non è una scelta libera tra due esami: l'amministrazione valuta la richiesta e la documentazione.
Per i tempi aggiuntivi dei candidati con DSA, il decreto indica un limite massimo del 50% del tempo assegnato, da determinare in relazione alle esigenze documentate. Massimo non significa incremento automatico. Se una prova dura 60 minuti, il limite del 50% corrisponde a 30 minuti aggiuntivi; il tempo effettivamente concesso può essere diverso.
La disciplina della disabilità prevede inoltre, nei suoi presupposti, l'esonero dalla prova preselettiva per invalidità pari o superiore all'80%. Non è un esonero da tutte le prove e non è un beneficio attribuito automaticamente a ogni candidato con DSA. Verifica come dichiararlo e documentarlo nella procedura.
Chi può chiederle
Può chiedere le misure chi rientra nella disciplina pertinente e documenta la necessità secondo le modalità richieste. Per il DSA non occorre confondere la diagnosi con il riconoscimento di disabilità: sono percorsi e condizioni differenti.
Nemmeno l'iscrizione al collocamento mirato sostituisce la richiesta di ausili. Se sei riservatario e hai bisogno di un adattamento, dichiara la riserva nella relativa sezione e presenta anche la richiesta per le prove.
| Misura | Destinatari e presupposti | Documentazione da verificare |
|---|---|---|
| Ausili per la disabilità | Candidati con esigenze collegate alla specifica condizione | Accertamento e documentazione richiesta sulle necessità |
| Strumenti compensativi per DSA | Candidati con DSA, secondo il decreto applicabile | Documentazione della condizione e dichiarazione sulle esigenze |
| Tempo aggiuntivo | Candidati aventi diritto, con necessità documentate | Indicazioni che permettano di valutare l'adattamento |
| Sostituzione della scritta con colloquio | Casi previsti per DSA, previa valutazione | Richiesta esplicita e documentazione prevista |
| Esonero dalla preselettiva | Presupposti dell'articolo 20, comma 2-bis, legge 104 | Accertamento della condizione e percentuale rilevante |
Se la tua esigenza nasce da una condizione temporanea o diversa da quelle indicate, contatta l'amministrazione per verificare le misure applicabili. Non autoclassificarti come candidato con DSA o disabilità in assenza dei relativi presupposti.
Come e quando fare la richiesta
Il momento da non perdere è la candidatura. Il decreto sui DSA richiede una richiesta esplicita nella domanda; anche l'articolo 20 della legge 104 prevede l'indicazione dell'ausilio e dell'eventuale necessità di tempo aggiuntivo.
Leggi poi il percorso documentale: il bando può distinguere la selezione di una casella dal successivo invio della documentazione a un indirizzo dedicato. Completare soltanto uno dei due passaggi può lasciare la richiesta incompleta.
Scrivi una richiesta concreta: «Per la prova scritta chiedo lo strumento indicato nella documentazione allegata e un tempo aggiuntivo da valutare in relazione alle esigenze certificate». Se sono previste più prove, chiarisci per quali richiedi la misura.
Controlla la risposta dell'amministrazione prima dell'esame. Una ricevuta di candidatura dimostra l'invio della domanda, ma non è sempre anche il provvedimento che autorizza uno specifico strumento.
Se il bisogno emerge dopo la scadenza, comunicalo tempestivamente attraverso il canale ufficiale, allegando quanto richiesto. Non presumere che la commissione possa organizzare sul momento una postazione diversa o che il cambio sia già autorizzato.
La documentazione da allegare
Per le misure DSA il decreto fa riferimento alla documentazione delle esigenze e a una dichiarazione della commissione medico-legale dell'ASL di riferimento o di una struttura pubblica equivalente. La sola certificazione usata anni prima a scuola potrebbe non soddisfare ogni adempimento richiesto per quel concorso.
Verifica chi deve rilasciare il documento, quali indicazioni deve contenere e se l'amministrazione richiede un allegato distinto. Una diagnosi descrive la condizione; le indicazioni sulle misure aiutano a collegarla all'esame concreto.
Controlla leggibilità, completezza delle pagine, riferimenti del soggetto che certifica e formati ammessi. Un allegato illeggibile o caricato nel campo sbagliato può impedire la valutazione della richiesta.
Non esiste una regola redazionale valida per tutti che imponga una certificazione «degli ultimi sei mesi». Se è richiesta una data particolare, individua il riferimento nella procedura; se non trovi indicazioni, chiedi chiarimenti prima di prenotare un nuovo accertamento.
Per proteggere i tuoi dati, trasmetti la documentazione sanitaria al canale indicato e limita l'invio a ciò che serve. Non pubblicare certificati in commenti aperti o gruppi di candidati e non inserire dettagli clinici superflui nel curriculum generale.
Il giorno della prova
Porta i documenti di identificazione richiesti e conserva la comunicazione delle misure autorizzate. Presentati con il margine previsto per accreditamento e verifica della postazione.
Prima dell'inizio accertati che gli strumenti concordati siano disponibili e funzionanti. Se è stato riconosciuto tempo aggiuntivo, verifica come viene gestito: scadenza individuale sul software, comunicazione dei vigilanti o altra modalità ufficiale.
Se qualcosa manca, segnala subito il problema al personale responsabile, spiegando quale misura era stata autorizzata. Chiedi che la segnalazione venga registrata. Non cercare di risolvere autonomamente usando dispositivi vietati: una necessità documentata non autorizza a ignorare le regole dell'aula.
Quando la misura è un software, conta anche il tempo per comprenderne l'uso. Se il portale offre istruzioni o una dimostrazione, consultale prima; evita di scoprire durante la prova una modalità di lettura diversa da quella con cui ti sei allenato.
Se la richiesta non viene accolta
Chiedi il motivo e verifica se il problema riguarda un documento mancante, la non pertinenza dello strumento o la valutazione delle esigenze. Un diniego a una determinata misura non equivale necessariamente a un diniego di qualsiasi adattamento.
Se puoi integrare la richiesta nei termini indicati, fallo in modo mirato. Scrivi cosa aggiungi e a quale candidatura si riferisce; non inviare ripetutamente lo stesso certificato senza affrontare il motivo della risposta.
Se non comprendi la valutazione, chiedi accesso ai documenti pertinenti e valuta l'assistenza di un soggetto competente. È utile muoversi prima dell'esame, perché le soluzioni organizzative richiedono tempo. La richiesta di chiarimenti non costituisce, da sola, un'autorizzazione a usare la misura negata.
Domande frequenti
Quanto tempo aggiuntivo si può ottenere?
Per i DSA il decreto del 9 novembre 2021 prevede un massimo del 50%, da valutare in relazione alle esigenze documentate. Non è una quota automatica. Per la disabilità il tempo necessario segue la relativa disciplina e la valutazione concreta: non trasferire senza verifica il medesimo limite a tutte le situazioni.
Serve una certificazione recente?
Controlla requisiti documentali e indicazioni del bando. Non c'è una scadenza unica da applicare a qualsiasi certificazione e concorso. Se il documento non descrive le necessità per la prova, può essere utile ottenere l'integrazione richiesta dall'ente.
Posso chiedere misure anche per la prova orale?
Per la disabilità, valuta le misure necessarie alla specifica prova e richiedile espressamente. Le disposizioni del decreto DSA qui illustrate riguardano le prove scritte: non attribuiscono automaticamente il 50% di tempo in più a ogni orale. Verifica la disciplina e le istruzioni della procedura.
La richiesta resta riservata?
I dati sanitari devono essere trattati con le tutele previste per questa categoria di informazioni e da chi ne ha necessità per il procedimento. Usa il canale dedicato e consulta l'informativa dell'ente. Riservatezza non significa che nessun ufficio possa conoscere la richiesta: serve una gestione limitata alle finalità pertinenti.
Approfondimenti
- Riserve nei concorsi pubblici: per distinguere le categorie riservatarie e la loro applicazione.
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- Come leggere un bando di concorso: per individuare scadenze, allegati e regole della procedura.
Fonti consultate il 12 ottobre 2026
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Legge 104/1992, articolo 20, riferimento Normattiva. Il testo indicizzato è stato riscontrato il 12 ottobre; il caricamento integrale ha restituito errore.