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Taglia idonei: come funziona il limite del 20% e quali concorsi sono esclusi

La taglia idonei limita gli idonei oltre i vincitori. Controlla anno del bando, graduatoria ed esclusioni per capire quale regola si applica.

Alessandro Sodano Pubblicato il 8 min di lettura

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Situazione al 12 ottobre 2026. La guida ricostruisce il limite del 20%, le esclusioni e la deroga del 2025 sulle fonti ufficiali indicate in fondo. È documentata una questione rimessa alla Corte costituzionale nel 2026. La rimessione non è una decisione che elimina la regola: per una graduatoria concreta vanno controllati anche eventuali interventi successivi e gli atti dell'amministrazione.

La «taglia idonei» limita, nei concorsi cui si applica, il numero di candidati che possono entrare nella graduatoria utilizzabile oltre i vincitori. Superare le prove e rientrare fra gli idonei utilizzabili possono quindi essere due risultati diversi. Per capire il tuo caso servono date, posti, ente e profilo: non basta sapere che il concorso si è concluso nel 2026.

In breve

  • Il 20% si calcola sui posti messi a concorso, non sul totale dei candidati che hanno superato le prove.
  • La regola comprende esclusioni legate a settori, amministrazioni e dimensione della procedura.
  • La deroga del 2025 riguarda graduatorie approvate nel 2024 o nel 2025 e concorsi banditi nel 2025.
  • Un concorso bandito nel 2025 può beneficiare di quella deroga anche se la graduatoria è approvata nel 2026.
  • Una questione costituzionale non rende automaticamente tutti i candidati assumibili.

Che cos'è la taglia idonei: la regola in breve

Il riferimento è l'articolo 35, comma 5-ter, del decreto legislativo 165/2001. Nelle procedure interessate, sono considerati idonei i candidati collocati dopo l'ultimo vincitore entro il limite massimo del 20% dei posti messi a concorso.

Il meccanismo riguarda quindi l'estensione della graduatoria oltre i vincitori. Non riduce al 20% i posti da assegnare e non impone che solo il 20% dei partecipanti superi l'esame.

L'applicazione richiede anche il controllo del regime temporale. La disciplina introdotta nel 2023 è stata modificata e affiancata da esclusioni e deroghe. Non è corretto presentarla come una percentuale valida per ogni concorso e ogni anno.

Il risultato pratico è che alcuni candidati, pur avendo superato le soglie delle prove, possono non rientrare nell'elenco utilizzabile per gli scorrimenti ordinari. Verifica la qualificazione riportata nell'atto finale, anziché affidarti alla parola «idoneo» usata informalmente.

Un esempio pratico

Esempio illustrativo, senza riserve, parità o discipline speciali: un concorso mette a disposizione 50 posti e il limite si applica. Il 20% di 50 è 10. Oltre ai 50 vincitori, il meccanismo consente di individuare fino a 10 idonei non vincitori nell'ordine previsto.

Se superano le prove 150 persone, il calcolo non diventa il 20% di 150. La base resta il numero dei posti, quindi 50. I candidati successivi non entrano automaticamente nella graduatoria utilizzabile soltanto perché hanno raggiunto il voto minimo.

Il medesimo calcolo deve essere letto con le regole sulla formazione della graduatoria, sulle riserve e sulle preferenze. L'esempio non autorizza a individuare i vincitori guardando soltanto i primi 50 punteggi in una procedura con riserve.

Quando il risultato percentuale non è intero o ci sono più codici, non introdurre un arrotondamento personale o sommare profili differenti senza un riferimento. Controlla bando, disciplina e provvedimento applicativo. Una stima aritmetica aiuta a formulare la domanda all'ente, ma non sostituisce la sua graduatoria.

Quali concorsi sono esclusi

Le esclusioni vanno distinte per fonte. La disciplina legislativa contempla, tra gli altri, personale sanitario e socio-sanitario, educativo e scolastico, ricercatori e personale soggetto agli ordinamenti dell'articolo 3 del decreto legislativo 165/2001. Sono previste anche esclusioni per assunzioni a tempo determinato e determinate procedure di dimensione ridotta.

Per regioni, province, enti locali e soggetti indicati dalla norma, rileva la soglia dei concorsi con non più di 20 posti; la disciplina comprende inoltre i Comuni con popolazione inferiore a 3.000 abitanti. Non trasformare questi criteri in una regola «tutti i concorsi locali sono esclusi».

Il decreto ministeriale del 13 settembre 2024 ha individuato ulteriori esclusioni per determinate procedure fino a 20 posti, riferite a personale degli enti di ricerca, personale amministrativo, tecnico e professionale delle aziende sanitarie, personale amministrativo delle università e altre categorie di enti indicate dal decreto.

Nel 2025 è stata inoltre inserita nella disposizione pertinente la previsione riguardante le Camere di commercio. Anche qui va letto il perimetro effettivo della voce e la soglia prevista, senza estendere l'esclusione a ogni concorso di qualunque dimensione.

Per il candidato il controllo utile è una domanda precisa: quale esclusione comprende il mio profilo presso il mio ente? La presenza della parola «sanità» nel nome dell'amministrazione non consente di trattare qualsiasi profilo come sanitario. Allo stesso modo, un posto presso un'università non è necessariamente un posto da ricercatore.

Le deroghe per il 2024 e il 2025

L'articolo 4, comma 9, del decreto-legge 25/2025, convertito dalla legge 69/2025, esclude il limite per due gruppi: graduatorie approvate nel 2024 o nel 2025 e graduatorie relative a concorsi banditi nel 2025.

Sono criteri alternativi. La data del bando può conservare rilievo anche quando la graduatoria arriva più tardi. Non occorre che un bando del 2025 abbia necessariamente anche la graduatoria nel 2025 per rientrare nel secondo gruppo.

Caso di esempio Effetto della deroga del 2025
Bando 2024, graduatoria approvata nel 2025 La data di approvazione rientra nella deroga
Bando 2025, graduatoria approvata nel 2026 La data del bando rientra nella deroga
Bando 2024, graduatoria approvata nel 2026 Non rientra automaticamente in quei due gruppi
Bando 2026, graduatoria approvata nel 2026 Occorre verificare limite, esclusioni e ulteriori disposizioni

La terza situazione è particolarmente delicata ed è collegata alla questione costituzionale descritta sotto. Non risolverla aggiungendo alla norma una deroga generale per tutti i concorsi «iniziati prima del 2026».

Questa è una deroga al limite degli idonei, non una proroga generale della durata delle graduatorie. Una lista esclusa dal 20% può comunque scadere secondo la disciplina della sua validità.

Il ricorso arrivato alla Corte costituzionale

Il TAR Lazio, con ordinanza del 3 luglio 2026, ha sollevato una questione sulla delimitazione temporale della deroga. Il caso riguarda il concorso del Ministero della difesa per 1.000 assistenti, bandito nel 2024, con graduatorie approvate nel 2026.

Il problema riguarda il diverso trattamento rispetto ai concorsi banditi nel 2025: questi possono essere esclusi dal limite anche se si concludono nel 2026, mentre il concorso del 2024 non ricade automaticamente nella medesima deroga.

Il sito della Corte pubblica l'atto di promovimento n. 131/2026. Questo numero identifica l'atto che rimette la questione, non una sentenza della Corte che dichiara già illegittima la taglia idonei. La distinzione evita di attribuire a una rimessione effetti che non ha.

Data Atto o passaggio Che cosa documenta
9 settembre 2026 Pubblicazione in Gazzetta dell'atto di promovimento La questione sollevata dal TAR
3 luglio 2026 Ordinanza del TAR Lazio Dubbi sul perimetro temporale della deroga
Maggio 2025 Conversione del DL 25/2025 Deroga per approvazioni 2024-2025 e bandi 2025
13 settembre 2024 Decreto ministeriale, pubblicato il 12 dicembre Ulteriori esclusioni per procedure individuate
2023 Interventi legislativi sulla disciplina degli idonei Introduzione e definizione del limite

Per conoscere gli sviluppi, cerca la scheda del procedimento e gli eventuali provvedimenti successivi sulle fonti ufficiali. Non confondere ordinanze relative ad altri casi o una pronuncia con lo stesso numero appartenente a una diversa serie.

Cosa significa per chi è in graduatoria oggi

Prepara una scheda con data del bando, data di approvazione, posti, profilo, ente e tipo di contratto. Poi verifica, in ordine, se la procedura è soggetta alla regola, se ricorre un'esclusione e se opera una deroga temporale.

Leggi come l'ente ha applicato il quadro nel provvedimento finale. Se la tua posizione non è chiara, chiedi il riferimento normativo e l'atto che individua gli idonei utilizzabili. Una richiesta precisa è più efficace di una domanda generica sulla «cancellazione» della graduatoria.

Se la situazione è interessata da un giudizio, distingue gli effetti del singolo provvedimento dal quadro generale. Non presumere che ogni misura adottata per alcuni ricorrenti valga già per tutti i candidati di qualsiasi concorso.

Continua a seguire le comunicazioni e a valutare altre opportunità. Un possibile cambiamento futuro della disciplina non rende certa una chiamata: anche una graduatoria più ampia richiederebbe i presupposti dell'assunzione.

Domande frequenti

Il limite si calcola sulla data del bando o della graduatoria?

La percentuale si calcola sui posti; le date servono a individuare il regime applicabile. Per la deroga del 2025 rilevano sia le graduatorie approvate nel 2024 o 2025 sia i concorsi banditi nel 2025. Devi controllare entrambe le date.

Vale per i concorsi della scuola e della sanità?

Sono previste esclusioni per categorie scolastiche, educative, sanitarie e socio-sanitarie. Per altri profili presso gli stessi enti, controlla la specifica esclusione e le eventuali soglie: il settore dell'amministrazione non risolve da solo il caso.

Se sono oltre il 20% perdo ogni possibilità?

Se il limite si applica e sei fuori dall'elenco utilizzabile, non puoi contare sullo scorrimento ordinario di quella graduatoria come un idoneo incluso. Prima verifica però esclusioni, deroghe e atti pertinenti. Non significa che tu non possa partecipare ad altri concorsi.

Cosa succede se la Corte costituzionale accoglie la questione?

Occorre leggere dispositivo, motivazione e ambito della decisione. Gli effetti dipenderebbero dalla disposizione e dalla parte dichiarata illegittima. Non si può anticipare che tutti i candidati verranno assunti o che ogni graduatoria sarà automaticamente modificata nello stesso modo.

Approfondimenti

Fonti consultate il 12 ottobre 2026

L'autore

Alessandro Sodano

Firma le guide di OggiConcorsi.

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